«Le
vere puttane sono quei parlamentari che si vendono passando dall'opposizione al
servizio del premier. Anche loro vendono le loro prestazioni». Margherita Hack
spiega le ragioni per cui «bisognerebbe bloccare le Camere finché Berlusconi non
si dimette»
(08 marzo 2011) Margherita HackLa prima donna a dirigere un osservatorio
astronomico in Italia, è considerata una delle menti più brillanti della
comunità scientifica e non solo quella italiana. A giugno compirà 89 anni, ma
Margherita Hack è tutt'altro che una stanca pensionata: le sue battaglie
politiche vanno dai diritti degli omosessuali alla protesta contro i tagli alla
ricerca scientifica. Ma è contro Silvio Berlusconi che negli ultimi tempi la
Hack si sta spendendo sempre di più, fino all'adesione all'appello di Micromega
«per un blocco sistematico e permanente del Parlamento fino alle dimissioni del
presidente del Consiglio».
Una soluzione estrema, certo, ma anche «l'unica possibile», secondo la Hack, «in
un Paese che oramai è il più grande esempio di pubblica prostituzione» e in cui
chi si indigna di fronte al comportamento di Berlusconi e al suo volere a tutti
i costi continuare a governare è percepito come un moralista e un puritano.
Proprio lei, che ha fatto del suo impegno politico la bandiera di un pensiero
scientifico profondo, ma calato nella realtà, non ha dubbi: «Non si tratta di
moralismo o puritanesimo. La vergogna è di regalare posti in Parlamento, al
governo, nella Pubblica amministrazione a giovani donne, non in virtù delle loro
competenze, ma solo per le loro grazie fisiche, calpestando la dignità di coloro
che si fanno strada con la fatica, il lavoro, lo studio»
Donne diverse da lei, simbolo di chi ha costruito la propria identità nel segno
del sapere e della ricerca scientifica, puntando tutto sulla valorizzazione
dell'impegno intellettuale e sociale, ed è per questo che la Hack attacca:
«Trovo vergognoso che un capo di governo che dovrebbe preoccuparsi in primo
luogo delle necessità del Paese si sollazzi corrompendo povere ragazze di scarsa
cultura e pochi soldi e dando un pessimo esempio a tutti i ragazzi».
Ma la "pubblica prostituzione"creata da Berlusconi, per la professoressa Hack,
non riguarda solo le papi girls: «Le vere puttane sono quei parlamentari che si
vendono passando dall'opposizione al servizio del premier, deputati escort che
vendono le loro prestazioni».
Eppure, nota la laica Hack, la Chiesta Cattolica «ha avuto una reazione verso i
comportamenti del premier non solo blanda , ma praticamente inesistente, o
almeno io non mi sono accorta che ci sia stata».
E di fronte a questo Paese in vendita non resta che mobilitarsi, perché se la
manifestazione delle donne del 13 febbraio "Se non ora quando?"è stata un primo
passo per dimostrare lo sdegno, «si dovrebbe unire quello di tutta la nazione,
pretendendo elezioni subito, ma con una legge elettorale che non sia la porcata
di Calderoli».
A 89 anni, Margherita Hack ha ancora voglia di lottare per un Paese nuovo, dove
ci sia finalmente spazio anche per un premier donna. Per la Hack «un ottimo
primo ministro potrebbe essere la Bindi, di cui apprezzo la razionalità e
fermezza. E andrebbe benissimo anche la Finocchiaro».