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Intercettazione
Briatore-Santanchè, "Ancora festini, Silvio è malato come dice
Veronica"

Nuove e scottanti intercettazioni (già inviate
alla procura di Milano) tra Flavio Briatore e il sottosegretario
di governo Daniela Santanché che in una conversazione telefonica
si fanno scappare qualche pesante parola sul premier Silvio
Berlusconi. Eccone uno stralcio (Briatore era stato messo sotto
intercettazioni dopo che era stato indagato per evasione fiscale
per la gestione del suo yacht "Force blue")
Santanché: "Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?"
Briatore: Sì, "al cento per cento".
S: "Io sono senza parole (..) "Ma perché?" (Berlusconi insiste
con i bunga bunga).
B: "É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche,
che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui
ormai lo sanno! Dopo "due botte" cominciano a dire che sono
stanche, che le ha rovinate"
Sono le 14.53 del 3 aprile, Briatore e Santanché discutono del
prossimo sindaco di Cuneo, poi Briatore non resiste:
Briatore: "Sai chi è venuto a trovarmi a Montecarlo? Lele Mora.
Non bene di salute, e mi ha detto: "Tutto continua come se nulla
fosse"".
Santanchè: "Roba da pazzi!".
B: "Non più lì (ad Arcore), ma nell'altra villa (...) Tutto come
prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (...) stesso film,
proiettato in un cinema diverso (...). Come prima, più di prima.
Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale,
il nocciolo duro, "Cento vetrine"".
S: "Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?".
B: "Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. "Fla, mi hanno
messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l'unico che mi
può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi
chiedono". E poi quella roba di Fede! È indecente".
Nell'intercettazione inviata dalla Guardia di Finanza alla
procura di Milano i due parlano anche della "guerra che si
scatena in Mediobanca", e che riguarda anche Geronzi :
B: "A mio feeling, Geronzi non rientra in Mediobanca".
S: "Ma vuol dire che perde Berlusconi", insorge Santanché. E
insiste: "Il vicepresidente di Mediobanca si chiama Marina
Berlusconi".
B: "Dani, io ti dico un'altra roba. Se il presidente continua a
fare che cosa fa... ".
S: "Ah, non dirmi niente!".
B: "Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché - continua - ieri
sera, l'altra sera, ho saputo che c'era stata un'altra grande
festa lì, eh?".
S: "Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?".
B: "Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa 'ste
robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare
questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: "Ma io che cazzo
devo fare?"".
S: "Va beh, ma allora qua crolla tutto".
B: "Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese
che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei
di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione
che c'è in Italia".
S: "E con il clima che c'è, uno lo prende di qua, l'altro che
scappa di lì".
B: "Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a
tirar le monete".
S: "Stanno già tirando", e insultano pure.
L'ultima parte della intercettazioni invece riguarda la Rai e il
nuovo direttore Generale, Lorenza Lei. Sentite un po' cosa dice
la Santanchè a Briatore:
S: "E Berlusconi ha fatto fare a me l'accordo. Ho fatto
l'accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il 9 aprile viene
nominata Lei, perché sai, una mia carissima amica... ".
B: "Bene, meglio avere qualche amico in più".
S: "In un mondo... ".
B: "Di merda, guarda!".
(Tutte le intercettazioni da qui)
Ma a che frasi si riferiva Flavio Briatore ("aveva ragione
Veronica", ndr)? Ripropongo le famose parole della moglie del
premier dopo lo scandalo Noemi Letizia (parole che stranamente
sono state lasciate nel dimenticatoio da tutta la stampa
Italiana e che meritavano sicuramente più attenzione, visto che
ha pronunciarle non è stato un "comunista", ma la moglie di
Berlusconi):
"Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non
complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa
soffrire".
"In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la
Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e
che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè
un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento
delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più
grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che
offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in
genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in
prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti".
"Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del
divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai
giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".
"Silvio è un uomo malato, ha bisogno di aiuto"
Ragazzi, questo è il Premier Italiano (parola della moglie di
Silvio Berlusconi) ...
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A casa di Ruby foto e filmini
Iris: andare a letto
con Berlusconi è stressante
Una ragazza: sapevo che avrei potuto fare sesso con il
presidente, ma quando l'ho visto non me la sono sentita
Massimo
Martinelli per “Il Messaggero”
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Iris Berardi |
Ne giravano
davvero tanti, di biglietti da 500 euro nella case dell’Olgettina.
Tanti da non poter essere contati con le dita. E una delle
ragazze di Arcore, forse la più spregiudicata, Marysthelle
Polanco, si era comprata anche una macchinetta contasoldi, di
quelle che i cassieri di banca si tengono sul tavolo. L’hanno
trovata durante l’ultima perquisizione, quella del 14 gennaio
scorso. Insieme alle schede di memoria di macchine fotografiche
e videocamere che soprattutto Ruby custodiva gelosamente. E che
potrebbero contenere le immagini che alcune di loro giravano ad
Arcore, nella sala del Bunga Bunga.
Quella che potrebbe diventare la prova definitiva per i pm
milanesi sul livello di degenerazione che si toccava nelle feste
ad Arcore è arrivata dunque il 14 gennaio scorso, mentre a Roma
planavano le prime 389 pagine di accuse per il premier. Quel
giorno, alle 8,38 di mattina, la polizia giudiziaria di Milano
bussa in via Swinburne, a Genova, dove Ruby convive con Luca
Risso. Hanno un ordine di perquisizione. E trovano praticamente
una cineteca. Verbale di sequestro è allegato agli ultimi atti
inviati a Roma; i contenuti video e fotografici potrebbero
arricchire uno dei prossimi provvedimenti giudiziari.
Ecco l’elenco: «una scheda SD di un giga marca Emtec contenuta
all’interno di una macchina digitale Canon Ixus; una scheda XD
da 128 mb marca Olympus rinvenuta all’interno di una macchina
Olympus C350; una scheda da un 1 giga marca Sandisk rinvenuta
all’interno di una macchina fotografica Photosmart; una micro sd
marca Nokia da 256 Mb munita di adattatore». E ancora, in un
mobiletto: «9 cassette per telecamera mini Dv in una trousse
grigia». E poi i cd-rom delle sue esibizioni all’Albikokka e al
Fellini, i locali di Genova dove lei si esibiva. E infine i
biglietti da visita di personaggi istituzionali, che potrebbero
essere chiamati a spiegare i loro rapporti con la ragazza: uno è
intestato al sottosegretario ”dott. Francesco B. - Presidenza
del Consiglio dei Ministri” e un altro ”Silvio C. . Ufficio di
Polizia Giudiziaria”.
E poi, ci sono i resoconti delle feste di Arcore, anche
recentissime, fatti ai magistrati dalle ragazze e anche dalle
loro amiche. Alcune delle quali erano attratte dal contesto e
dalla possibilità di guadagno ma che alla fine, erano rimaste
talmente impressionate negativamente da quello che vedevano da
fuggire via imbarazzate. Come un’amica di Aris Espinoza, T.N.,
sua ex compagna di scuola, classe ’90, invitata lo scorso 6
gennaio, il giorno dell’Epifania, solo venti giorni fa.
Quando le chiedono se ha mai visto le ragazze che incassavano
denaro dopo le feste di Arcore, risponde: «Io con i miei occhi
quella sera non ho visto nulla del genere, però aveva saputo da
Aris che alle ragazze venivano consegnate dal Presidente delle
buste contenenti denaro. Aris mi ha confidato di avere ricevuto
molte volte delle buste contenenti denaro dal Presidente, perché
Aris mi aveva detto di essere andata a letto col Presidente in
più occasioni; io non so se questo corrisponde a verità, ma è
questo che mi aveva confidato Aris. Che ripeto conosco da anni
perché eravamo compagne di scuola. Anzi, come ho già detto Aris
mi disse che se fossi andata a letto col Presidente avrei
ricevuto anche io denaro».
Il racconto della ragazza è quanto mai esplicito: «Io indossavo
un mini abito di colore nero, tacchi a spillo e le altre più o
meno erano vestile in modo similare... Mentre noi ballavamo, il
Presidente ed Emilio Fede erano seduti e guardavano. Alcune
delle ragazze che ballavano si avvicinavano al Presidente, che
le toccava e loro toccavano lui; stessa cosa con Emilio Fede. Le
ragazze baciavano il Presidente, lo accarezzavano: alcune delle
ragazze hanno fatto anche degli spogliarelli, lo non so indicare
i nomi delle persone che hanno fatto gli spogliarelli perchè era
tutta gente che io non conoscevo e non avevo mai visto, però la
maggior parte delle ragazze era straniera».
E ancora: «Alcune delle ragazze che facevano lo spogliarello e
che erano poi nude si avvicinavano al Presidente, che gli
toccava il seno o le parti intime e il sedere. Insomma
l’atmosfera era quella di un night club, con ragazze che si
spogliavano, che mostravano le loro parti intime e che si
avvicinavano al Presidente o ad Emilio Fede... io non ho avuto
il coraggio dì fare una cosa del genere perché sono timida e
quindi non mi sono spogliata, né mi sono fatta toccare dal
Presidente o da Emilio Fede. Io ritengo che tutti i presenti si
siano accorti della mia timidezza. Aris era una di quelle che
ballava, io ho trascorso il tempo più seduta che a ballare..».
Le chiedono perchè se lei sapeva che quella sera avrebbe potuto
fare sesso col Presidente e ricevere denaro, poi se n’era andata
a casa e lei: «Quando sono arrivata lì e ho visto tante gente e
ho visto il contesto in cui si è celebrata la serata ha prevalso
la mia timidezza e quindi ad un certo punto Aris mi ha detto
”andiamo a casa”».
Poi, sempre T.N. riferisce nei dettagli le confidenze che le
faceva Aris: «Mi diceva che andare a letto con il presidente era
stressante... mi diceva che durava un bel po’ e perchè il
Presidente aveva rapporti sessuali non solo con lei ma
contestualmente anche con altre donne. Anche se quando sono
arrivata ad Arcore sapevo che mi sarebbe potuto capitare di fare
sesso con il presidente, poi vedendolo di persona, sinceramente,
nonostante il denaro che avrei potuto ricevere dal Presidente,
non me la sono sentita».
Che alcune delle frequentatrici di Arcore si prostituissero
abitualmente viene fuori dalle intercettazioni. Come quelle di
Iris Berardi, giovanissima, addirittura minorenne in almeno due
occasioni in cui il suo telefonino resta agganciato alla cella
di Arcore. Ma quelle sere il premier non c’è: una volta è a
Gedda e l’altra in ospedale, dopo la famosa aggressione del
passante con il modellino del Duomo.
Eppure che Iris sia una escort, appare chiaro da alcune
conversazioni, come quella del 24 aprile scorso, quando la
chiama un certo Antonio: «Ci vediamo ora?». E lei: «Stiamo
iniziando a cenare; più tardi si, ma che regalino ci fai?». E
lui: «Mille». Ma non bastano: «No tesoro, troppo poco mi
spiace...». Qualcuno si innamora, come un certo Roberto che la
chiama il 14 novembre scorso: «Dai ascolta, quindi cosa vuol
dire, che vuoi esser pagata?». E lei: «No? Non mi paghi un
cazzo, non mi dai niente, non me lo fai il regalino?»: E lui:
«Ma regalino in che senso? E a quanto dovrebbe corrispondere
questo regalino?». E Iris: «A quello che dice la tua coscienza,
basta che non siano 50 euro perchè sennò ti butto giù dal
terrazzo». E Roberto: «No, ma non è uno scherzo, Iris, non è uno
scherzo, io te l’ho già detto, tu mi vedi come un cliente te, e
va bè niente, non c’è niente da fare, alla fine Iris ci ho
provato..».
E ancora, a proposito della Minetti, viene fuori il suo rapporto
molto stretto con Marysthell Polanco, fidanzata con Carlos
Ramirez de la Rosa, che proprio due giorni fa è stato condannato
a otto anni di carcere per essere stato trovato in possesso di
oltre dodici chili di cocaina, dopo che casualmente era stato
fermato mentre guidava la Mini Cooper di Nicole Minetti. Era la
Polanco ad avere tanti di quei soldi da aver bisogno di una
macchinetta per contarli: solo il 3 agosto scorso gli trovano in
casa oltre 54mila euro in contanti, comprensivi di 87 banconote
da 500 euro.
Massimo Martinelli per “Il
Messaggero”
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