Il colmo di Berlusconi, L'offerta
per retrodatare di un paio di anni il documento di Karima El Maroug
Marocco, offerti soldi per cambiare la data
di nascita di Ruby «Il Fatto» intervista la funzionaria marocchina che lavora
all'anagrafe:«Rifiutai soldi da due italiani»
L'offerta per retrodatare di un paio di anni il
documento di Karima El Maroug
Marocco, offerti soldi per cambiare la data di nascita di Ruby
«Il Fatto» intervista la funzionaria marocchina che lavora
all'anagrafe:«Rifiutai soldi da due italiani»
MILANO - Il 7 febbraio di
quest'anno due persone di lingua italiana offrirono soldi all'ufficio
dell'anagrafe marocchina di Fkik Ben Salak per retrodatare di un paio di anni la
data di nascita di Karima El Maroug, meglio nota in Italia come Ruby Rubacuori,
rispetto al 1 novembre 1992 come è attestato nel registro e nei suoi certificati
di nascita. L'offerta, che se accolta avrebbe avuto fra i suoi effetti quello di
escludere la minore età di Ruby nel periodo dei fatti contestati al premier
Silvio Berlusconi dal rinvio a giudizio immediato disposto dalla Magistratura
milanese, sarebbe però stata rifiutata dalla funzionaria pubblica della
cittadina marocchina che, sotto lo pseudonimo di Fatima, racconta la storia in
una intervista a «il Fatto».
IL RACCONTO - «Erano in tre - racconta la funzionaria dell'anagrafe a due
inviati del quotidiano di Padellaro, appositamente inviati a Fkih- e, la mattina
del sette febbraio mi chiamarono fuori dal mio ufficio. Due parlavano in
italiano. Il terzo era un marocchino distinto che faceva da interprete e mi è
parso di capire che anche lui venisse dall'Italia, forse da Milano». Una serie
di discorsi in generale e su alcuni problemi per Ruby in Italia, accompagnati
dalla consapevolezza che in Marocco non esiste un'anagrafe informatizzata ma
solo dei registri cartacei. Quindi la richiesta dietro lauto compenso economico
(«mi hanno offerto una somma importante», racconta la donna) di correggere
manualmente il registro, trasformando dal 1992 al 1990 l'anno di nascita della
ragazza. E «Il Fatto», a scanso di nuovi equivoci, ha fotografato e pubblicato
la pagina del registro anagrafico che riguarda Ruby. «Io - si conclude il
racconto della donna- ho detto loro di no: "non posso accettare". Temevo che
avrei potuto passare guai. E ho pensato anche se avessi accettato forse avrei
potuto creare problemi a quella mia concittadina». (fonte: TMNews)