Silvio Berlusconi contro
Sky... e, rivolto alla sinistra: "che si vergognino!"
03
dicembre 2008. - Nessun ripensamento sull'adeguamento dell'Iva per le
pay tv, anche perchè a prometterlo all'Unione europea fu Romano Prodi.
Anzi, la sinistra si dovrebbe ''vergognare'' e ''andare a casa'' per
aver difeso un ''privilegio indebito'' che va a vantaggio solamente dei
ricchi.
Silvio Berlusconi, da Tirana, torna sul caso Sky; ed il suo è un attacco
frontale all'opposizione. Un attacco che, una volta rientrato a Roma,
indirizza anche contro i direttori di alcuni quotidiani nazionali, come
'La Stampa' ed il 'Corriere della sera':''Direttori e politici
dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa'', sottolinea
spiegando di non capire come mai invece di chiedersi come mai ci fosse
'' un rapporto privilegiato nei confronti di Sky'' attaccassero il
presidente del Consiglio.
Della norma che porta l'imposta sul valore aggiunto dall'attuale 10% al
20% per le televisioni a pagamento, il premier parla, a Tirana, nel
corso della conferenza stampa congiunta con il primo ministro albanese
Sali Berisha. ''Lo spot non l'ho visto'', racconta il Cavaliere. ''Se la
sinistra insiste perchè si cambi questa norma io non ho nulla da
obiettare, purchè si rispetti la normativa europea'', aggiunge. Ma è una
concessione che suona sibillina fin dal principio, anche se Berlusconi
parla di ''apertura totale'' nei confronti dell'opposizione.
''Spero che la sinistra insista in questa richiesta - prosegue infatti
-, perchè voglio proprio vedere se anche stavolta non perderà
completamente la faccia''. Altro non dice. La conferenza stampa termina,
ma il premier si concede alle domande dei giornalisti italiani. E nel
farlo torna ad attaccare l'opposizione: ''Considero la reazione della
sinistra una cosa vergognosa'', dice accusando il Pd di ''difendere i
ricchi e i consumi non necessari pur di andare contro il governo e
tirando addirittura in ballo il conflitto di interessi''.
Cosa, quest'ultima, che proprio non gli va giù: ''Io non sapevo niente,
è una cosa fatta dal ministro delle Finanze che è andato a vedere dove
ci fossero sprechi e privilegi''. Il premier fa capire che dietro la
decisione di Giulio Tremonti ci sono ragioni ben precise, ma non vuole
svelare quali. ''Le dirà lui'', si limita a dire. Certo, aggiunge,
''quando il ministro avrà chiarito le cause del suo agire la sinistra
perderà completamente la faccia di fronte agli italiani''.
Che qualcosa stia bollendo in pentola lo fa capire lui stesso. Poco
prima di lasciare la sala, infatti, butta lì: ''Una volta tanto
lasciatemi divertire...''. Passa qualche ora ed è il ministro
dell'Economia a chiarire le allusioni del premier. Da Bruxelles,
Tremonti riferisce che la norma non può essere cambiata, pena l'apertura
di una procedura di infrazione dell'Ue. E nel dirlo, sottolinea che era
stato Prodi a promettere un adeguamento dell'Iva alla Commissione
europea.
Pochi minuti dopo, uscendo dalla residenza dell'ambasciatore italiano a
Tirana, è lo stesso Berlusconi a tornare sull'argomento. Scende
appositamente dall'auto blindata, fermando il corteo diretto
all'aeroporto, per dire che il governo non tornerà sui suoi passi.
Quanto ha detto Tremonti a Bruxelles, attacca, ''è la dimostrazione che
questa sinistra non ha alcun ritegno; si dovrebbero vergognare di quello
che hanno fatto in questi due giorni''.
Parla dell'adeguamento dell'Iva come di atto dovuto per ''rimediare'' ad
un ''privilegio indebito'' di cui godeva Sky. ''Tornare indietro? Ma
nemmeno per sogno; e dove troveremmo i soldi per fare tutto ciò che
abbiamo fatto?'', è dunque la sua conclusione. Certo, aggiunge ironico,
''se poi la sinistra vuole tornare indietro, è chiaro che, siccome io
sono quello del conflitto di interessi, faccio festa perchè anche
Mediaset avrà una riduzione dell'Iva''. Ma che sia solo una battuta lo
si capisce subito: ''Questa è gente con cui si può parlare secondo voi?
Ma che si vergognino, spero che gli italiani lo capiscano, ma che
vergogna...'', dice infilandosi in auto diretto all'aeroporto di Tirana.
Fonte:
www.clandestinoweb.com
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